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giovedì 5 agosto 2010

Rosso di sera....

Queste immagini non hanno molto da essere commentate. Di fatto, è "solo" un tramonto. Ma è un tramonto bellissimo, e merita di essere ricordato.
Da un po' di giorni, di mattina c'è il sole, il pomeriggio piove a dirotto, con tuoni e fulmini... e la sera il giorno si chiude in questo modo, come se volesse chiedere scusa della furia delle ore precedenti.
Decisamente, il sole ha trovato un bellissimo modo per congedarsi.


lunedì 2 agosto 2010

veteràn....


Sembra paradossale. In una nazione dove piove e fa freddo per la maggior parte del tempo, si potrebbe pensare che gli hobbies preferiti siano quelli che possono essere svolti dentro casa. Che so, il bricolage, le navi in bottiglia, la cura dei gatti... insomma, tutte cose che si possono fare davanti ad un bel caminetto acceso (e a qualche candela, tanto per gradire, visto che qui le apprezzano così tanto).

E invece no. I danesi vanno pazzi per i motori, a prescindere dal numero di ruote.

Ogni domenica si vedono frotte di motociclisti fermarsi a mangiare al "grill del bosco", e domenica scorsa, primo agosto, c'era anche il raduno delle auto d'epoca.

Bello scoprire che cambiano le latitudini, cambiano le marche... ma il comportamento degli appassionati è sempre lo stesso.

Quando arriva un'auto "nuova" (le virgolette sono d'obbligo...), tutti si girano a guardarla con interesse e curiosità - e spesso anche con ammirazione, a prescindere dalla bellezza della propria auto - e ogni occasione è buona per chiacchierare accanto ai cofani alzati, agli sportelli aperti... insomma, per parlare di loro, delle auto d'epoca. Scambiarsi suggerimenti, dritte sui rivenditori dei pezzi di ricambio, novità dell'antiquariato.

Per i "locali" forse non fa così effetto, ma avere una casa antica, col tetto di paglia, sullo sfondo... dal mio punto di vista completa il quadro romantico.

venerdì 30 luglio 2010

mito italia


Ve l'ho già detto. Venite in Danimarca, e dite che siete italiani: vi vedrete trattare da principi (da regine, quello, no... loro la regina ce l'hanno davvero, e la amano moltissimo, non tratterebbero nessuno allo stesso modo!
Se vi sentono parlare italiano - e, state tranquilli, vi riconosceranno subito, perchè non c'è danese che non conosca almeno un paio di parole del belpaese, fossero anche "buonasera signorina" oppure "io parlo italiano", per non parlare di quanti addirittura l'italiano lo studiano - vi sorrideranno, e vi racconteranno dei posti bellissimi che hanno visitato (peccato che, per la maggior parte, si tratti solo di località toscane.... assolutamente meritevoli, ma affiancabili da innumerevoli altri luoghi splendidi, ma molti danesi sembrano non saperlo ancora).
Qui l'Italia è nel cuore di tutti, e non solo - anche se soprattutto - per il clima ed il cibo. Facile, se si deve promozionare un prodotto, associargli l'idea di "italiano". Tanto per fare un esempio: la catena di fast-food Sunset Boulevard ha, per quest'estate, creato il panino esotico... col gusto italiano (peccato, però, che tra gli ingredienti ci fossero avocado, chili ed altre primizie tropicali! Il cuoco sarà stato anche bravo, ma da bocciare, in geografia!).
Ieri c'è stata la "notte bianca dall'atmosfera italiana". Negozi aperti fino alle dieci (normalmente, dal lunedi al venerdi chiudono tutti alle cinque e mezza, tranne i supermercati, che restano aperti fino alle otto... mentre il sabato all'una è già tutto irrimediabilmente chiuso), "colori italiani" (ossia.. ogni negozio ha esposto delle bandierine italiane in vetrina) e musica nostrana. Da queste parti ancora cantano "sarà perchè ti amo" dei Ricchi e Poveri, l'ho sentita anche l'altra notte provenire dal karaoke di fronte casa.... ma ieri l'hanno "svecchiata" associandola a canzoni come Marina, Tu sei l'unica donna per me e L'Italiano....
Meno male che gli aerei low-cost che partono da Billund in direzione Italia sono sempre pieni, e quindi sono in molti a rendersi conto che - peccato o per fortuna - non siamo rimasti agli anni Settanta!

conserva la scuola!




Bella caciara, l'unione tra più comuni.
C'era una volta un insieme di piccoli comuni che girava tutt'intorno a Middelfart.
Ognuno regolava come meglio voleva la raccolta differenziata e i servizi ai cittadini, scuola compresa.

Poi, un bel giorno, qualcuno ha deciso di unirli tutti, accorpandoli a Middelfart. Una decisione verso il risparmio, si potrebbe pensare.

Forse.

Fatto sta, però, che da quando c'è il "grande comune", la raccolta differenziata non è più così efficiente come lo era prima, anzi, per molti materiali non viene più fatta (per buttare un pezzo di metallo, ad esempio, ho dovuto fare chilometri e chilometri, e solo perchè per un caso ho visto un secchio dedicato, per non parlare delle pile scariche, che ancora non ho trovato dove vadano) e la situazione della scuola è critica.

Molte scuole, quelle degli ex piccoli comuni, sono a rischio di chiusura. Per questo sono "fioriti" cartelli, striscioni e adesivi su moltissime macchine.

Lo confesso: all'inizio, mi sono trovata a pensare: "sono pochi chilometri in più, dieci o quindici, per portare i propri figli a scuola: in una strada senza traffico non sono nulla!".

Poi però ci ho ragionato.

Innanzitutto, anche ipotizzando che il genitore preposto abbia tutto il tempo a disposizione e non debba poi correre al lavoro, dieci chilometri sotto la neve non sono uno scherzo. E qui la neve c'è per mesi e mesi.

In più, qui moltissime persone preferiscono la bicicletta alla macchina, anche d'inverno. I bambini sono abituatissimi ad andare in bici, col loro bel caschetto colorato, e non si lamentano. Ma dieci chilometri sono sempre dieci chilometri.

Per cui.... dico anche io: "conserva la scuola!!"