martedì 2 febbraio 2010

carbonara... o karbonade?






Già avevo avuto sentore di questi "malintesi culinari" tra l'italiano ed il danese.


Da queste parti, se si parla di "konfekt" ci si riferisce a dolcetti fatti di marzapane, spesso colorati e modellati secondo forme graziose.


Abbastanza diverso, quindi, dai nostri "confetti", che hanno, sì, la mandorla, ma è intera e ricoperta di zucchero. Comunque, sempre di dolci si tratta, e l'alimento base è sempre la mandorla.


Il bello arriva con la carbonara.


Del piatto di pasta condito con uovo, pecorino, pepe e pancetta resta solo la carne di maiale, nella versione danese.


Da queste parti, infatti, la "karbonade" è un pezzo di spalla di maiale (di recente, è stata fatta la "concessione" di usare anche vitello o agnello) che viene cotta alla brace.
Una braciola, insomma.

E dopo la merla... il corvo???



Accidenti. Se vale anche qui il proverbio sulla Candelora ("dall'inverno sèmo fòra... ma se piove e tira vento, nell'inverno sèmo dentro"), sono cavoli amari.

Oggi è stato dato l'allarme generale, le scuole sono state chiuse (addirittura.... quelle che erano aperte, anche quelle per gli adulti, sono state sgomberate in gran fretta!!!) e tutta la Danimarca è in subbuglio.

Starebbe arrivando una tormenta di neve (la foto è presa da un sito di notizie locali, e dice che "una tempesta di neve minaccia l'isola della Fiona"). I treni sono già in ritardo BEN di mezz'ora!!!! Alcune strade sono chiuse. Non si può andare, ad esempio, in Germania.

Io... ho pigramente controllato il frigo e la dispensa: posso resistere all'assedio.

lunedì 1 febbraio 2010

La merla è passata

In Italia, si chiamano i "giorni della merla" gli ultimi tre giorni di gennaio, e secondo la tradizione sono i più freddi dell'anno.

La storia vuole che mastro Gennaio se la prendesse sempre con una certa merla impertinente, facendole sentire molto freddo (la merla ve la dovete immaginare bianca candida, eh!), finchè un anno la furba uccellina si nascose quasi per tutto il mese... ma alla fine non resistette alla tentazione ed uscì allo scoperto per sbeffeggiare messer Gennaio. Questi, infuriato, chiese "in prestito" tre giorni a Febbraio (il quale glieli diede.... restando senza, ecco perchè è più corto degli altri), e si impegnò al massimo per mandare vento, freddo e neve.

Per sopravvivere, la merla dovette nascondersi accanto ad un camino acceso, sporcandosi di fuliggine: ecco perchè ora i merli hanno le piume nere nere.

Perchè questa storia? Perchè secondo me.... qui non esistono "giorni della merla", dopo i quali la temperatura comincia a risalire...... qui al massimo si potrebbe parlare di giorni dei merluzzi.... surgelati!!!!

giovedì 28 gennaio 2010

che bella cosa, 'na jurnata 'e sole!



Oggi, finalmente, dopo giorni e giorni di neve, è uscito il sole.
E' banale dirlo, ma è vero: illuminati dal sole, tutti i paesaggi assumono un aspetto diverso, più bello...
Perfino la neve sembra gioiosa.
E' quello che deve aver pensato anche un'anatroccolo, che si è divertito a lasciare le sue impronte sulla terraferma.
Tanto.... anche il mare è ghiacciato, quindi poco cambia... anzi: sulla neve fresca si scivola moooolto di meno!

Che notte, stanotte....

Non c'è che dire: qui in Danimarca sanno proprio come si vive.
Che sciocchi, noi, a voler fissare una "notte bianca" a settembre, quando l'aria è dolce e mite. Chi vorrebbe stare fuori tutta la notte, e magari andare a vedere l'alba da qualche terrazza famosa, come il Pincio o il Gianicolo? No, non ci sarebbe gusto, senza quel "brivido"..... di freddo che invece provano qui, oggi, giorno in cui i negozi resteranno aperti BEN fino alle dieci di sera (anzichè chiudere alle solite cinque e mezza) e ci sono due gradi sopra lo zero.
Gente... c'è, in giro, non si può dire nulla, e c'è perfino l'orchestrina jazz che prova a scaldare gli animi suonando "keep on smiling, baby..."
Ma non troppo, che sennò si ghiacciano i denti.

ma dico io....



.... mettetevi nei panni di un povero pulcino.
"Pio pio", direbbe da noi in Italia.
Però, se si trovasse in Danimarca, dovrebbe dire "pip pip", almeno stando al modo onomatopeico con cui ne parlano qui.
E cosa dire di quando diventa grande?
Nelle fattorie italiane, potrebbe emettere un orgogliosissimo "chicchirichì", muovendo la cresta rossa e svegliando tutti, ma guai a farlo in Danimarca!
"kykyliky" è il verso che, da queste parti, giurano di sentire appena svegli, birra o non birra.
Se poi, destato in qualche modo dal gallo, un cane gli volesse rispondere abbaiando..... da noi direbbe "bau bau", mentre qui emetterebbe un ferocissimo (ehm...) "vov vov"..... per poi proseguire, sgranocchiando un osso, con un "knor" (mai saputo che i cani danesi condissero il loro pasto col dado!).
Le pecore non belano, ma "melano": anzichè "bee", secondo i fini uditi nordici, il loro suono è "mæh". MAH.
La prossima volta che mi sentirò frustrata per il fatto di non parlare ancora danese, dovrò ricordarmi che, comunque, sono più fortunata degli altri animali: posso sempre cavarmela a gesti!

mercoledì 27 gennaio 2010

pubblicità palese



Lo so.
So che segnalare qui che è uscito (in anticipo di tre giorni sulla data normale!!!!) il numero di febbraio della rivista "sfogliamento" è una pubblicità spudorata.
Però, tecnicamente.... dato che è stata completata e messa online qui, dalla Danimarca, e che si è trattato di un qualcosa che ha tenuta occupata questa "romanadanese" per un po'.... magari per questa volta si può chiudere un occhio.
Anzi: si possono aprire tutti e due per andare a guardarla, a questo indirizzo:
buona lettura....